Rilevatore di fumo

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Come scegliere un rilevatore di fumo: cosa guardare

Il nostro confronto conta 10 rilevatori di fumo da 6,99 € a 47,49 €. Questa guida spiega come leggere una scheda: tipo di sensore, batteria, collegamento tra più apparecchi, standard EN 14604, installazione, tasto di prova e prezzo.

Rilevatore di fumo fissato al soffitto

A cura della redazione di Rilevatore di fumo ·

Sensore ottico o a ionizzazione

Il sensore è la parte che si accorge del fumo. Nei rilevatori ottici, detti anche fotoelettrici, una piccola luce interna viene diffusa dalle particelle di fumo che entrano nella camera, e questo fa scattare l'allarme. Heiman fotoelettrico dichiara un sensore fotoelettrico e FireAngel FA6115-INT un sensore ottico. Per gli altri modelli controlla il tipo di sensore nel manuale del produttore, prima di ordinare.

ELRO FS1801, uno dei rilevatori del nostro confronto
Foto: il produttore del rilevatore, foto dalla scheda del prodotto, fonte: scheda del prodotto nel negozio online

I rilevatori a ionizzazione usano una piccola sorgente radioattiva, in genere l'americio, per ionizzare l'aria nella camera. Ne parla la voce di Wikipedia: americio dedicata all'elemento. Questo tipo si trova soprattutto in apparecchi più vecchi, mentre per la casa molti produttori propongono oggi modelli ottici. Se hai già un rilevatore a ionizzazione e devi cambiarlo, leggi le indicazioni del produttore e del comune su come smaltirlo.

Nella pratica la differenza non si vede dall'esterno: tonde e bianche, le calotte si somigliano tutte, anche quando il sensore interno è diverso. Per questo conta leggere la scheda. Cerca la parola «ottico» o «fotoelettrico» se vuoi un sensore a luce diffusa, e non fidarti della sola forma o del colore.

Batteria sostituibile o da 10 anni

Qui trovi due strade. Con la batteria sostituibile, come Brennenstuhl RM C 9010, cambi la pila quando serve e l'apparecchio resta in uso. La pila inclusa nella confezione ha una durata minima di un anno, quindi devi segnarti la data e controllarla.

X-Sense SD11, uno dei rilevatori del nostro confronto
Foto: il produttore del rilevatore, foto dalla scheda del prodotto, fonte: scheda del prodotto nel negozio online

Con la batteria sigillata da 10 anni, come X-Sense SD11, ELRO FS1801 o Meross fumo e CO, non c'è nulla da cambiare per tutto il periodo dichiarato. Quando i dieci anni passano, però, sostituisci l'intero rilevatore. Ne vale la pena se hai molte stanze da coprire e non vuoi occuparti di pile, meno se preferisci spendere poco adesso e cambiare la pila quando serve.

Un'altra cosa da guardare è la data: molti produttori indicano un periodo di vita complessivo dell'apparecchio. FireAngel FA6115-INT dichiara 10 anni e un'autonomia delle batterie di 5 anni. Segna sul calendario la data di montaggio, così sai quando sostituire.

Più rilevatori collegati, Wi-Fi e app

Un rilevatore autonomo suona solo nella stanza in cui si trova. Se hai una casa su più piani o un lungo corridoio, può essere utile un sistema in cui più apparecchi dialogano tra loro: quando uno rileva il fumo, gli altri suonano insieme. I produttori propongono per questo versioni interconnesse, spesso via radio.

I modelli con Wi-Fi, come X-Sense SC07-WX e X-Sense SC06-WX, si collegano alla rete di casa e permettono di ricevere avvisi sul telefono tramite l'app del marchio. Sono comodi se sei spesso fuori casa. Il sito del produttore, X-Sense: sito del produttore, descrive la gamma e le app. Ricorda che costano di più dei modelli autonomi e che una rete Wi-Fi debole può limitare l'utilità di questa funzione.

Se non ti serve l'app, un modello autonomo come X-Sense SC07 basta e costa meno. Tra i modelli che rilevano anche il monossido di carbonio, Meross fumo e CO non ha il Wi-Fi, mentre X-Sense SC07-WX e X-Sense SC06-WX ce l'hanno.

EN 14604: che cosa leggere sulla scheda

EN 14604 è la norma europea sui rilevatori di fumo domestici. Nella nostra lista la dichiarano ELRO FS1801, Brennenstuhl RM C 9010, ABUS Prefira 5 e Heiman fotoelettrico. Se ti interessa questo punto per gli altri modelli, controlla la confezione e il manuale del produttore prima di ordinare.

Una sigla sulla scheda non sostituisce il manuale. Leggi le istruzioni che il produttore allega e cerca nel manuale la sigla della norma, il numero del modello e la data di produzione. Alcuni modelli indicano anche altre certificazioni: Heiman fotoelettrico elenca CE, UKCA, RoHS, VDS e LPCB, insieme a EN 14604.

Il marchio CE e la norma sono cose diverse: il primo indica la conformità alle regole europee del prodotto, la seconda descrive il rilevatore di fumo in particolare. Quando confronti due prodotti, metti a fianco le sigle che hanno scritto i produttori e scegli in base alle tue esigenze.

Dove installarlo, test e silenziamento

Il montaggio si fa seguendo le istruzioni del produttore. I vigili del fuoco danno consigli pratici sulla sicurezza in casa nella pagina Vigili del fuoco: la sicurezza in casa: leggila prima di scegliere dove fissare il rilevatore. In generale il fumo sale, per cui i rilevatori vanno al soffitto, lontano da angoli morti e da cucine molto fumose.

Quasi tutti i modelli hanno un tasto di prova: premendolo, l'apparecchio emette il suono dell'allarme. Il manuale spiega ogni quanto usarlo. Molti hanno anche una funzione di silenziamento, utile quando un fumo di cottura fa suonare il rilevatore: lo premi e l'allarme si ferma per un po', ma ricordati di arieggiare la stanza.

Se il rilevatore emette un breve segnale a intervalli regolari, di solito indica che la batteria sta finendo. Con i modelli da 10 anni, il segnale arriva alla fine del periodo e significa che è ora di sostituire l'apparecchio. Il manuale spiega i vari segnali: leggilo con calma al momento del montaggio, non quando suona.

Un ultimo consiglio riguarda la manutenzione: ogni tanto togli la polvere dalla calotta con un panno asciutto o con l'aspirapolvere a bassa potenza, senza usare liquidi, e senza verniciare l'apparecchio. La polvere accumulata può dare falsi allarmi, e il manuale indica come pulire il tuo modello.

Prezzo: quanto spendere

La lista va da 6,99 € a 47,49 €, con una mediana di 19,73 €. Sotto i 20 € trovi ELRO FS1801 a 6,99 €, ABUS Prefira 5 a 12,95 €, FireAngel FA6115-INT a 15,33 €, Brennenstuhl RM C 9010 a 18,48 €, X-Sense SD11 a 19,47 € e Heiman fotoelettrico a 19,99 €. Sono i modelli solo fumo, con batteria da 10 anni o sostituibile.

Più in alto trovi i modelli che rilevano anche il monossido di carbonio: Meross fumo e CO a 29,99 €, X-Sense SC07 a 43,99 €, X-Sense SC06-WX a 46,99 € e X-Sense SC07-WX a 47,49 €. Hanno una funzione in più, e il prezzo lo riflette. Se hai una caldaia o una stufa, può valere la spesa; se ti serve soltanto il fumo, spendi meno.

Una regola semplice: un rilevatore per ogni camera e uno nel corridoio, partendo dal modello economico, a meno che tu voglia le funzioni smart. Controlla poi il prezzo nella scheda del negozio: cambia spesso. Il punteggio completo di ogni modello è nella pagina della metodologia.

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Domande frequenti

Sensore ottico o a ionizzazione?

Il sensore ottico usa la luce diffusa dalle particelle di fumo; quello a ionizzazione usa una piccola sorgente radioattiva. Per la casa, molti produttori propongono oggi modelli ottici.

Batteria da 10 anni o sostituibile?

Con quella da 10 anni non cambi la pila ma sostituisci l'apparecchio alla scadenza; con quella sostituibile cambi la pila e tieni il rilevatore.

A cosa serve il Wi-Fi?

A ricevere avvisi sul telefono tramite l'app del marchio, ad esempio quando sei fuori casa.

Cos'è EN 14604?

È la norma europea sui rilevatori di fumo. Controlla la scheda e il manuale del modello.

Dove si monta un rilevatore?

Al soffitto, seguendo le istruzioni del produttore e i consigli dei vigili del fuoco.

A cosa serve il tasto di prova?

Fa suonare l'allarme, così puoi controllare il rilevatore. Il manuale spiega ogni quanto usarlo.